Negli ultimi anni, il numero delle donne che giocano negli sport è aumentato in modo significativo. Questo drammatico aumento della partecipazione sportiva delle donne ha comportato un concomitante aumento delle lesioni al legamento crociato anteriore (senza contatto). Sport di squadra competitivi tra cui calcio, basket, pallavolo, richied
ono stabilità dinamica agli arti inferiori per diversi movimenti di taglio, decelerazione, salto. La letteratura chiarisce che questi movimenti specifici sono fattori di rischio, e questi sport sono stati identificati come quelli con la più alta incidenza di lesioni. Le lesioni del legamento crociato anteriore, in particolare nelle giovani atlete donne, sono diventate un problema di salute pubblica in America. Circa $ 100.000.000 ogni anno vengono spesi per la ricerca di strategie di prevenzione, purtroppo con scarsi risultati. Nonostante la significativa ricerca in questo campo, continua a mancare il consenso.
FATTORI DI RISCHIO AMBIENTALI
I fattori di rischio ambientali comprendono tutti i fattori estrinseci all’atleta. Questi includono il clima, tipo di calzatura, superficie di gioco, e lo sport in questione. La maggior parte degli studi prendono in considerazione discipline quali: il football americano, il calcio australiano, e la pallamano. Il clima asciutto aumenta il coefficiente di attrito e torsionale. Sulla base di questi studi, il clima ottimale per contribuire a ridurre le lesioni, sembra essere di tipo umido e freddo. Poi l’interazione scarpa-superficie è molto importante per evitare lesioni. Superfici di gioco con alta copertura in erba, tappeto erboso artificiale, sono associati con un coefficiente di attrito elevato ed anche una maggiore reazione al suolo. L’alto attrito è associato ad un aumento delle prestazioni per effetto di una migliore trazione, ma anche ad un aumento di infortuni. In uno studio confrontando il calcio al coperto e all’aperto, è stata trovata maggiore incidenza di lesioni quando lo sport è stato giocato al coperto. L’ottimale superficie per prevenire lesioni è all’aperto su erba naturale.
FATTORI DI RISCHIO INTRINSECI
Ci sono stati molti fattori di rischio anatomici che sono stati associati ad un aumento lesione del legamento crociato anteriore. L’indice di massa corporea (BMI) è forse l’unico fattore di rischio anatomico modificabile. Studiosi hanno dimostrato che nelle donne il legamento crociato anteriore era più piccolo in lunghezza, sezione trasversa, volume e massa se confrontato con quello degli uomini. Inoltre hanno trovato più bassa la concentrazione di fibrille collagene rispetto ai maschi. Questo probabilmente indica che le donne hanno una minore rigidità lineare di trazione con meno allungamento e minore assorbimento di energia; anche un possibile ginocchio recurvato e una pronazione del piede eccessiva. Un’inclinazione pelvica anteriore stringe i flessori dell’anca, allungando e indebolendo i muscoli posteriori della coscia. Un momento di flessione a livello dell’anca viene contrastato con un momento estensore al ginocchio, portando a ginocchio in iperestensione e recurvando il ginocchio. I muscoli posteriori della coscia dovrebbero contrastare questo movimento recurvato ed impedire la traslazione tibiale anteriore, ma i muscoli posteriori della coscia di questi atleti sono in genere deboli. Anche la pronazione del piede e la rotazione interna della tibia, che si verificano normalmente durante la fase di contatto del ciclo del passo, sono compromessi. La pronazione prolungata del piede produce eccessiva rotazione interna tibiale, che estende il LCA sopra il condilo femorale laterale, e può produrre un effetto di pre-caricamento. Studiosi hanno mostrato una relazione diretta tra la pronazione del piede e sofferenza del LCA.
FATTORI DI RISCHIO ORMONALI
I fattori di rischio ormonali per le lesioni di LCA sono un campo di corrente della ricerca. Ricercatori hanno dimostrato che le cellule del legamento, hanno sia recettori degli estrogeni che del progesterone. Gli ormoni sessuali hanno un’influenza sulla coordinazione motoria ed avrebbero anche effetti sulla forza, capacità aerobica, anaerobica e resistenza ad alta intensità nelle atlete. C’è stata molta disparità di studi riguardanti il ciclo mestruale, quando avvengono gli infortuni. Il consenso sembra essere ora verso la fase pre-ovulatoria come periodo di rischio, in quanto portando l’aumento di estrogeni, provoca maggiore lassità del ginocchio.
FATTORI DI RISCHIO NEUROMUSCOLARI
L’attuale ricerca si è concentrata molto sul controllo neuromuscolare nella prevenzione di certi movimenti che sono associati con lesione del LCA. L’attivazione muscolare inconscia è cruciale durante le molte azioni di sport, in cui un atleta cambia rapidamente direzione, durante la decelerazione, accelerazione, movimenti di taglio. Questo potrebbe spiegare perché alcuni atleti sono più suscettibili al danno rispetto ad altri, e in questo caso, ci può essere un ruolo importante dei programmi di prevenzione.
PROGRAMMI DI PREVENZIONE
Questi programmi di solito sono rivolti in particolare a giovani atleti di sesso femminile. Attualmente si ritiene che gli atleti delle scuole superiori debbano ricevere la massima educazione e screening. Però, alcuni studiosi hanno suggerito di iniziare questi programmi preventivi già nelle scuole, per essere in grado di educare i bambini prima di iniziare lo sport specifico, nel tentativo di modificare la loro attivazione muscolare inconscia e integrare la biomeccanica corretta. La maggior parte dei programmi in letteratura sono dalle 6 alle 8 settimane. Ad oggi, non vi è alcun programma di intervento standardizzato per prevenire gli infortuni del legamento crociato anteriore (senza contatto). Questi programmi di recupero/prevenzione includono:
– Pliometria arti inferiori
– Equilibrio dinamico
– Esercizi di forza
– Stretching
– Controllo del tronco
– Agilità
– Rafforzamento del ginocchio
– Esercizi per la propriocezione
Aumentando l’attivazione degli adduttori dell’anca con 6 settimane di pliometria, è possibile ridurre il ginocchio valgo e potenzialmente prevenire le lesioni. Poiché il meccanismo di lesione è multifattoriale, è buon senso che un programma di prevenzione dovrebbe includere una varietà di interventi. Ad esempio in alcuni studi, esercizi integrati con video educativi aggiunti, ha portato una diminuzione importante degli infortuni.
ESEMPI DI ESERCIZI

Questo è un esercizio progressivo pliometrico. Si indica all’atleta di generare energia sufficiente per il salto e mantenere nel frattempo l’equilibrio. Bisogna cercare una profonda flessione del ginocchio.

Si indica all’atleta di mantenere la maggior parte del peso sulla gamba in affondo, evitando l’iperestensione del tronco. Una leggera inclinazione in avanti è accettabile. Il ginocchio dell’atleta non deve avanzare oltre la caviglia.

Il salto verticale inizia con l’oscillazione delle braccia in avanti, portando le ginocchia più in alto possibile. L’obiettivo è quello di raggiungere una posizione parallela di entrambe le cosce rispetto al pavimento.

Evitare l’iperestensione lombare durante il ponte. Con l’avanzare delle fasi, l’obiettivo è quello di restringere la base di supporto e il numero di punti di contatto per aumentare la difficoltà. Poi ridurre al minimo il movimento della palla sotto i piedi durante flessione ed estensione dell’anca.


BIBLIOGRAFIA
Catherine Laible, M.D., and Orrin H. Sherman, M.D. “Risk Factors and Prevention Strategies of Non Contact Anterior Cruciate Ligament Injuries”, Bulletin of the Hospital for Joint Diseases 2014;72(1):70-5
Stasi et al. “Neuromuscular Training to Target Deficits Associated With Second Anterior Cruciate Ligament Injury” J Orthop Sports Phys Ther. 2013 November ; 43(11): 777–11. doi:10.2519/jospt.2013.4693.
