Programmazione di lavoro nella Cardiopatia ischemica: Cosa considerare? (Parte 1)

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ELEMENTI DA CONSIDERARE NELLA PROGRAMMAZIONE:

ETA’

SESSO

CLASSE DI RISCHIO

PATOLOGIE ASSOCIATE

SITUAZIONE MUSCOLOSCHELETRICA

TERAPIA FARMACOLOGICA

RISULTATO DEL TEST DA SFORZO

ABITUDINI PRECEDENTI IN TERMINI DI ESERCIZIO FISICO

GRADIMENTO DELL’ATTIVITA’ FISICA

COMPRENSIONE DELLE MODALITA’ ESECUTIVE DEL PROGRAMMA

ADESIONE AGLI OBIETTIVI PREFISSATI

Per rendere l’intervento dell’ esercizio fisico sicuro ed efficace, ma anche per favorirne la compliance, è necessario conoscere lo stato di rischio del paziente e prendere in considerazione alcuni parametri:

L’ estensione dell’ ischemia miocardica;

La funzione del ventricolo sinistro;

Il decorso clinico durante il ricovero ospedaliero;

Il risultato del test da sforzo massimale (o limitato dai sintomi);

Sulla base di questi parametri è possibile stratificare i pazienti in tre categorie di rischio:

1. Basso (pazienti con decorso clinico ospedaliero non complicato; senza di ischemia miocardia; con capacità funzionale maggiore di 7 MET, con funzione ventricolare sinistra normale (frazione d’eiezione > 50%) e senza aritmie extrasistoliche ventricolari importanti).

2. Intermedio (con sottoslivellamento del tratto ST ≥2 mm, con difetto reversibile della captazione del cloruro di tallio (radiofarmaco) alla scintigrafia miocardia perfusoria; con funzione ventricolare sinistra moderata-buona (frazione di eiezione 35-49%); con angina di recente insorgenza o che ha modificato le sue caratteristiche).

3. Alto (pazienti con pregresso infarto che ha coinvolto il 35% o più del ventricolo sinistro; con funzione ventricolare sinistra < 35%; con decremento della pressione sistolica o addirittura con il suo mancato incremento durante un test da sforzo; con angina persistente o ricorrente; con capacità funzionale <5 MET e con risposta pressoria ipotensiva o sottoslivellamento del tratto S-T >1 mm, al test da sforzo; con episodio di scompenso cardiaco durante il ricovero ospedaliero; con sottoslivellamento del tratto S-T di 2 mm a carico medio basso; con aritmie extrasistoliche ventricolari minacciose).

Esempio di programmazione di lavoro secondo le linee guida da Fitness cardiometabolico: il manuale, Pietro Mariani Casali et al. Calzetti Mariucci 2008

Training Rosso (soggetti ad Alto Rischio): Obiettivi

Percezione corporea e adattamenti posturali

Recupero o acquisizione degli schemi motori di base e della propriocettività

Condizionamento osteo-articolare

Percezione e interpretazione dell’intensità della fatica

Adattamento all’ambiente

Addestramento all’uso delle attrezzature

Condizionamento cardio-vascolare e respiratorio

Motivazione all’adesione e alla prosecuzione dell’attività

Si consigliano 4-6 microcicli da 3 sedute settimanali di durata crescente. Il I° Microciclo è utilizzato per valutare il soggetto e le sue reazioni psicofisiche all’ambiente e all’esercizio. Nei Microcicli successivi si aumenta gradualmente il carico di lavoro.

TRAINING CARDIOVASCOLARE NELLANZIANO E NEL CARDIOPATICO CRONICO-75

TRAINING CARDIOVASCOLARE NELLANZIANO E NEL CARDIOPATICO CRONICO-76

TRAINING CARDIOVASCOLARE NELLANZIANO E NEL CARDIOPATICO CRONICO-77

Ripetere lo schema utilizzato nel III Microciclo, adattando il lavoro alle nuove capacità del soggetto, inserendo, se possibile, l’uso di piccoli sovraccarichi (manubri, elastici, cavigliere).

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologia Clinica / Nutrizione Umana / Nutraceutica e Longevità / mail: dott.fabioperna@gmail.com

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