Malattia Coronarica: con quali meccanismi l’Esercizio Fisico migliora la malattia?

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Nei soggetti con malattia coronarica sintomatica stabile (CAD) e ischemia miocardica indotta da stress, le strategie terapeutiche utilizzate sembrano insufficienti, perché il trattamento è strettamente limitato ai distretti colpiti, quindi la malattia rischia di continuare senza sosta in altre regioni del sistema coronarico. Un approccio alternativo è quello di stimolare la crescita delle arterie coronarie. Le arterie coronariche sono presenti alla nascita in tutte le specie e costituiscono un elemento integrante della perfusione miocardica, tuttavia l’importanza del loro contributo preciso può variare. Negli esseri umani la malattia coronarica compromette la perfusione miocardica, e le arterie collaterali sono sempre state viste come un meccanismo per alleviare i sintomi e limitare la necrosi miocardica nell’occlusione coronarica. Visto che la sezione trasversale originariamente disponibile dei canali collaterali non è sufficiente per raggiungere questi obiettivi, diverse strategie sono state suggerite interventi per aumentare la capacità collaterale.

L’esercizio fisico regolare può non solo correggere la disfunzione endoteliale, ritardare la progressione della malattia coronarica, ma rende anche possibile l’aumento della funzionalità dei canali collaterali. La stima della capacità del flusso sanguigno collaterale è principalmente basata su misurazioni indirette della perfusione coronarica.

Nel presente studio, i soggetti con lesioni coronariche emodinamicamente rilevanti con un FFR (flusso di riserva) ≤ 0,75 sono stati assegnati in modo casuale ad un esercizio ad alta intensità, esercizio a intensità moderata, e un consueto gruppo di controllo. L’esercizio fisico supervisionato era eseguito per 4 settimane con un tasso di conformità del 95%. I risultati di questo studio hanno riportato:

1. Un significativo aumento del flusso di sangue delle coronariche verso la parte malata, sia con un Esercizio fisico moderato che ad alta intensità eseguito per 10 ore a settimana.

2. Un significativo aumento del picco Vo2 in risposta ad un regolare esercizio fisico

3. Un significativo aumento della capacità di esercizio e soglia ischemica dopo l’allenamento regolare per 4 settimane, rispetto alla terapia tradizionale.

4. Quattro settimane di allenamento ad alta intensità hanno portato ad un miglioramento della funzione diastolica valutata in ecocardiografia, dopo l’allenamento a intensità moderata.

Un aumento del flusso sanguigno collaterale è stato rilevato anche da Zbinden in una sperimentazione clinica non randomizzata in 40 pazienti, di cui 10 seguiti con regolare esercizio fisico, 3 volte a settimana per 3 mesi. Il meccanismo sottostante per aumentare il sangue collaterale il flusso è stato al centro di un considerevole dibattito. Ci sono 2 meccanismi distinti che possono essere attivati in presenza di ischemia causata da una lesione di un vaso che limita il flusso in una conduttanza epicardica: Angiogenesi è il termine usato per descrivere la germinazione delle cellule endoteliali con conseguente reti capillari. In presenza di una stenosi limitante il flusso in un grande vaso epicardico, i vasi collaterali pre-esistenti vengono reclutati per collegare un’area di alta pressione con un’area di bassa pressione.

Nei pazienti con stenosi emodinamica coronarica rilevante, 4 settimane di allenamento di moderata ed alta intensità, supervisionato e strutturato, eseguito per 10 ore la settimana ha comportato un significativo miglioramento del circolo collaterale, rispetto alla solita cura. Pertanto, la costante stimolazione dei canali collaterali con l’esercizio fisico può avere importanti benefici clinici per queste persone. Inoltre, l’allenamento regolare con esercizio fisico ha portato a risultati significativi con un aumento della capacità di esercizio fisico, picco di VO2 e soglia ischemica valutata con ergospirometria.

Ci si può aspettare che, alzando la soglia ischemica durante l’esercizio, venga aumentato il flusso sanguigno residuo al momento dell’occlusione coronarica totale, permettendo alle cellule ischemiche di sopravvivere.

Lo studio attuale fornisce nuove informazioni sul ruolo dell’esercizio fisico regolare in soggetti con malattia coronarica stabile, anche riguardo il suo possibile utilizzo in forma terapeutica

BIBLIOGRAFIA

Möbius-Winkler et al. “Coronary Collateral Growth Induced by Physical Exercise” Results of the Impact of Intensive Exercise Training on Coronary Collateral Circulation in Patients With Stable Coronary Artery Disease (EXCITE) Trial Circulation. 2016;133:1438-1448; originally published online March 15, 2016.

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologia Clinica / Nutrizione Umana / Nutraceutica e Longevità / mail: dott.fabioperna@gmail.com

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