HIV: come l’Esercizio Fisico migliora la qualità della vita?

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Il trattamento della malattia da HIV ha subito sostanziali progressi. Attualmente, l’infezione da HIV è considerata una condizione cronica correlata alla disabilità, ridotta capacità di esercizio e compromissione delle attività quotidiane. La compromissione fisica è attribuita a una combinazione di diversi fattori: anomalie muscolari strutturali e infiammatorie, decondizionamento e disfunzione cardio-polmonare. L’utilizzo della terapia antiretrovirale nell’HIV, si è trasformata essa stessa in una malattia cronica, per cui molti individui subiscono le conseguenze sia della patologia, sia degli effetti avversi del trattamento farmacologico. Queste conseguenze possono portare a disabilità, menomazioni (dolore o affaticamento) e limitazioni all’attività quotidiana (difficoltà nell’esecuzione attività giornaliere, come l’incapacità di camminare). L’esercizio fisico è stato considerato importante per la salute e il recupero in soggetti con HIV / AIDS. Sia l’attività di resistenza o forza, che l’allenamento aerobico, sembrano essere più efficace nell’ottimizzare lo stato funzionale. I risultati principali delle meta-analisi indicano che la combinazione della tipologia di esercizio, è efficace nell’aumentare il picco di VO2, forza muscolare e qualità della vita, quindi dovrebbe essere collocato come potenziale trattamento coadiuvante. Raso et al. hanno osservato che scarsa forza muscolare è associata ad una minore potenza anaerobica e al picco di assorbimento di ossigeno. Il miglioramento della forza muscolare è importante perché è associato alla capacità di svolgere le attività quotidiane. Gli studiosi quindi suggeriscono che l’esercizio ha il potenziale per essere un trattamento benefico e i medici sono attualmente invitati a costruire un programma di esercizi generali per soddisfare le esigenze individuali, tenendo conto della fase di malattia, sintomi ed effetti avversi sperimentati, oltre alla capacità funzionale.

L’esercizio fisico è una strategia terapeutica per queste persone che vivono con l’HIV per affrontare la disabilità, migliorare gli effetti avversi dei farmaci e migliorare la propria salute. L’esercizio fisico porta a migliorare la forza muscolare, funzione cardiovascolare e lo stato psicologico generale.

Le meta-analisi suggeriscono che l’esercizio di tipo aerobico continuo o intervallato per almeno 20 minuti, 3 volte a settimana, per almeno 5 settimane, sembra essere sicuro, portando a miglioramenti della fitness cardio-respiratoria (consumo massimo di ossigeno), composizione corporea (aumento di massa magra, miglioramento della percentuale di grasso corporeo), forza (torace, flessori delle ginocchia) e stato psicologico (miglioramento della qualità della vita, diminuzione dei sintomi di depressione-abbattimento). I risultati di questa recensione suggeriscono che l’esercizio aerobico sembra essere sicuro negli adulti che vivono con l’HIV e che siano clinicamente stabili. I risultati delle meta-analisi hanno mostrato risultati statisticamente significativo per:

  • Fitness cardiorespiratoria (consumo massimo di ossigeno – VO2max)

  • Forza muscolare (a livello del torace, dei flessori delle ginocchia)

  • Composizione corporea (aumento della massa magra, diminuzione in percentuale di grasso corporeo)

  • Stato psicologico (qualità della vita, sintomi di depressione-abbattimento)

I risultati di questa revisione sistematica dovrebbero essere interpretati in maniera relativa in quanto c’è da migliorare le dimensioni del campione e tassi di aderenza/motivazione nel proseguire l’attività motoria), però i risultati dimostrano i benefici e il molteplice utilizzo dell’esercizio fisico adattato, come strategia terapeutica sicura. Inoltre, la durata massima dell’intervento terapeutico con esercizio aerobico era circa 52 settimane. Prove recenti hanno anche descritto i potenziali benefici dell’esercizio fisico sulla salute mentale per gli esiti neuro-cognitivi checomporta e per lo svolgimento delle attività della vita per chi vive con questa condizione.

L’inclusione dell’utilizzo di esercizio aerobico, costante o ad intervalli, o in combinazione con esercizio aerobico costante e progressivo, tre volte a settimana, per almeno cinque settimane sembra essere sicuro e potrebbe essere incluso per diminuire gli effetti lesivi della terapia farmacologica.

BIBLIOGRAFIA

O’Brien et al. “Effectiveness of aerobic exercise for adults living with HIV: systematic review and meta-analysis using the Cochrane Collaboration protocol” BMC Infectious Diseases (2016) 16:182

Mansueto Gomes Neto et al. “Effects of Combined Aerobic and Resistance Exercise on Exercise Capacity, Muscle Strength and Quality of Life in HIV-Infected Patients: A Systematic Review and Meta-Analysis” PLoS ONE 10(9): e0138066. doi:10.1371/journal.pone.0138066

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologia Clinica / Nutrizione Umana / Nutraceutica e Longevità / mail: dott.fabioperna@gmail.com

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