Sindrome da Conflitto Sub-acromiale: Guida per il Chinesiologo

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Il trattamento della “Sindrome da Conflitto Sub-acromiale” della spalla, è cambiato negli ultimi dieci anni. La sola spiegazione anatomica non è sufficiente per spiegare la patologia. Oggi si parla di “Sindrome del Dolore Sub-acromiale” (SAPS) e i consigli terapeutici forniti dallo studio, sono:

– La diagnosi può essere fatta solo utilizzando una combinazione di più test di valutazione.

– Questa condizione dovrebbe preferibilmente essere trattata non chirurgicamente.

– Il dolore acuto deve essere trattato con analgesici solo se necessario.

– L’iniezione subacromiale con corticosteroidi è indicata per sintomi persistenti o ricorrenti.

– L’esame ecografico è raccomandato per escludere la rottura di componenti della cuffia dei rotatori.

– L’esercizio fisico dovrebbe essere di bassa intensità e alta frequenza, combinando esercizio eccentrico, attenzione alla postura e, in ausilio, trattamento dei punti trigger mio-fasciali.

– Non ci sono prove convincenti che il trattamento chirurgico sia più efficace di quello conservativo.

Neer sviluppò il concetto di sindrome da “conflitto”. Questa condizione può essere causata o aggravata dal contatto tra l’acromion e la cuffia dei rotatori, mentre si solleva il braccio. Oggi invece, l’attenzione viene posta sul ruolo della degenerazione dei tendini nei muscoli della cuffia. Questa sindrome, oggi detta “Sindrome del dolore sub-acromiale”, viene descritta come un evento non traumatico, di solito unilaterale, che causa dolore attorno all’acromion e che peggiora durante o dopo il sollevamento del braccio.

QUALI SONO LE MIGLIORI MISURE PREVENTIVE?

C’è una associazione tra il verificarsi di questo dolore e movimenti ripetitivi della spalla o mano/polso, durante il lavoro. Infatti il lavoro che richiede l’utilizzo prolungato della mano, braccio e parte superiore dell’arto, oppure il lavorare con una cattiva posizione della spalla, sono tutti fattori importanti. Ci sono anche prove importanti che l’esercizio fisico (più di 3 ore a settimana per almeno 10 mesi all’anno), ha un effetto preventivo sul rischio di disturbi al collo, spalle e per il miglioramento di questa condizione. Gli studi raccomandano un intervento tempestivo nel modificare e variare i movimenti della spalla o della mano durante il lavoro, così da lavorare in modo ergonomico e migliorare le possibilità di recupero.

QUALI TEST SONO UTILI?

Nessun singolo test è sufficientemente accurato per la diagnosi. La combinazione di un numero maggiore di test, aumenta la probabilità nell’individuare il problema. Per determinare questa sindrome, occore compiere almeno:

– Valutazione del range articolare che provoca dolore.

– Valutazione del muscolo infraspinato e sovraspinato.

QUALI ANALISI STRUMENTALI SONO UTILI?

L’ecografia e la risonanza magnetica convenzionale sono utili nel rilevamento di problematiche della cuffia dei rotatori. L’artrografia MR è un metodo accurato per escludere le lesioni parziali della cuffia dei rotatori. È probabile che l’ecografia sia un metodo accurato per la rilevazione della tendinopatia della cuffia dei rotatori, borsite sub-acromiale, rottura del tendine del bicipite e tendinosi calcarea. L’ecografia della spalla è un metodo sensibile e specifico. Gli Ultrasuoni sono consigliati, se un primo periodo di trattamento non operatorio, non porta a miglioramenti. Gli ultrasuoni possono essere combinati con la radiografia convenzionale della spalla per determinare artrosi, anomalie ossee, e presenza / assenza di depositi di calcio. La risonanza magnetica della spalla è indicata quando gli ultrasuoni sono inconcludenti e dovrebbe essere usata di più, solo in soggetti che sono eleggibili per la riparazione chirurgica della cuffia.

QUAL È IL TRATTAMENTO MOTORIO CONSIGLIATO?

Esercizi focalizzati sul polsino di rotatore e stabilizzatori scapolari, sembrano essere efficaci. Le mobilizzazioni manuali articolari NON hanno alcun beneficio aggiuntivo nel ridurre il dolore e migliorare la funzione della spalla (Brudvig et al., 2011). L’esercizio fisico dovrebbe preferibilmente essere eseguito a bassa intensità e alta frequenza, entro la soglia del dolore e concentrandosi sul lavoro eccentrico, combinando esercizi di rilassamento e della stabilizzazione scapolare con attenzione alla postura corretta.

Le raccomandazioni elencate di seguito, forniscono un consiglio basato sulla migliore evidenza scientifica disponibile:

1. Una buona diagnosi, fatta dopo una combinazione di prove: Test Hawkins-Kennedy, Test dell’Arco Doloroso e Test di valutazione del muscolo infraspinato.

2. È preferibile trattare prima NON CHIRURGICAMENTE

3. Trattare il dolore acuto con analgesici (NSAID) per un massimo di 2 settimane.

4. Svolgere esercizi adattati di bassa intensità e alta frequenza, combinando l’allenamento eccentrico, con esercizi di stabilizzazione della scapola e concentrandosi sul rilassamento e postura corretta.

5. Trattamento dei punti trigger mio-fasciali (incluso lo stretching dei muscoli), può aiutare.

6. Se i sintomi persistono per più di 6 settimane, l’ecografia e radiografia possono essere utili.

7. La risonanza magnetica è indicata quando l’ecografia è inconcludente, oppure per misurare la condizione dei muscoli quando si considera una riparazione della cuffia dei rotatori.

BIBLIOGRAFIA

Ron Diercks et al. “Guideline for diagnosis and treatment of subacromial pain syndrome” A multidisciplinary review by the Dutch Orthopaedic Association, Acta Orthopaedica 2014; 85 (3): 314–322

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologia Clinica / Nutrizione Umana / Nutraceutica e Longevità / mail: dott.fabioperna@gmail.com

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