La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) è una condizione che si sviluppa quando il riflusso gastrico, provoca sintomi fastidiosi e diverse complicanze (si parla di almeno due episodi di bruciore di stomaco a settimana). Rappresenta uno dei più comuni disturbi gastrointestinali e in concomitanza si registra un rilassamento inappropriato dello sfintere esofageo inferiore (LES). Ciò fa sì che l’acido gastrico entri nella componente distale dell’esofago, stimolando i chemocettori e causando irritazione con insorgenza della sintomatologia. Questi sintomi sia esofagei che extra-esofagei, sono innescati da lesioni della mucosa, dovuti alla frequenza e alla durata di questi eventi di reflusso. I soggetti in questa condizione avvertono altri sintomi, come: gola secca, mal di gola, raucedine, tosse cronica, disfagia o bruciore alla bocca. Spesso queste persone hanno diagnosi errate, ad esempio vengono trattate per rinite (non allergica), rinofaringite o sinusite. Il reflusso è fisiologicamente prevenuto da specifiche barriere anti-reflusso esofagee, tra cui lo sfintere esofageo inferiore. Questo sfintere è un fascio di fibre muscolari lisce circolari nella parte distale dell’esofago che genera una pressione positiva più alta rispetto alla pressione intra-addominale, impedendo il reflusso di contenuti gastrici nell’esofago e di conseguenza il bruciore di stomaco.

Il diaframma toracico è costituito da una componente costale e una parte crurale, inserita nelle coste e nel rachide. La parte crurale lega l’esofago verso l’alto, creando un canale dove l’esofago entra nell’addome. Il diaframma crurale esercita un’azione a pinza sullo sfintere esofageo inferiore, e il legamento freno esofageo si collega anatomicamente ai muscoli crurali. Tra gli interventi conservativi, è stato recentemente proposto l’esercizio fisico come trattamento terapeutico, attraverso esercizi di respirazione. La malattia da reflusso gastroesofageo, rappresenta un onere crescente ed i sintomi mostrano un aumento di prevalenza in tutto il mondo, stimata intorno al 4% per anno. I possibili fattori che contribuiscono a questo riguarda l’aumento dell’obesità e maggiore consumo di farmaci.
È noto che la contrazione del diaframma crurale, ha un ruolo fondamentale nella regolazione fisiologica della barriera anti-reflusso, ed essendo un muscolo striato, può essere contratto attivamente durante l’ispirazione. La ginnastica respiratoria quindi potrebbe allenare il diaframma crurale, influenzando positivamente la barriera anti-reflusso.
Data la sua sicurezza e mancanza di effetti collaterali, questo tipo di lavoro potrebbe svolgere un ruolo cruciale ed essere una promettente opzione integrativa per il trattamento della malattia da reflusso (soprattutto nella sua forma lieve).
BIBLIOGRAFIA
M. Casale, L. Sabatino, A. Moffa, F. Capuano, V. Luccarelli, et al. “Breathing training on lower esophageal sphincter as a complementary treatment of gastroesophageal reflux disease (GERD): a systematic review”, European Review for Medical and Pharmacological Sciences 2016; 20: 4547-4552

Molto interessante. Penso che la ginnastica respiratoria per il diaframma crurale. così come quella deglutiva per lo sfintere esofageo superiore (non citata), siano molto utili, sia nei casi di reflusso da ipomotilità leggera che in quelli più avanzati, anche come terapia complementare. Tra l’altro la ginnastica respiratoria ha anche un effetto benefico anche sull’eventuale ernia iatale.