Post-Ictus: I benefici della Ginnastica Respiratoria

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L’ictus è la seconda causa globale di morte e la prima causa di disabilità. Studi precedenti hanno già dimostrato che la debolezza generale nel post-ictus, influenza non solo la muscolatura in generale, ma anche i muscoli respiratori. Queste persone in genere dimostrano un ridotta forza e resistenza in questo distretto, in seguito all’alterazione della fisiologia respiratoria. La forza della muscolatura respiratoria dopo l’ictus è la metà rispetto a quella di soggetti sani. La ridotta funzione respiratoria è associata al decondizionamento e complicanze respiratorie, le quali sono le principali cause di morte non vascolare. La ginnastica respiratoria consiste nell’eseguire esercizi di respirazione ripetitivi contro una resistenza, la quale può essere fornita dalle labbra (bocca socchiusa così da aumentare la pressione alveolare). L’allenamento dei muscoli respiratori permetterà adattamenti nella loro struttura come in qualsiasi muscolo, fornendo benefici sulla qualità della vita.

Secondo l’American Thoracic Society / European Respiratory Society, in riferimento ai test della muscolatura inspiratoria, è necessaria una pressione di 80 cm H2O per escludere clinicamente la debolezza muscolare inspiratoria. Nelle prove che esaminano l’effetto dell’allenamento dei muscoli respiratori in soggetti sia con malattia neuromuscolare che con malattia ostruttiva polmonare, è stata utilizzata una soglia di 60 cm H2O, per differenziare i soggetti deboli dai sani. La massima pressione inspiratoria media dei partecipanti nello studio era 46 cm H2O e un aumento di 7 cmH2O, rappresenta un aumento del 16%, che è sufficiente per essere considerato clinicamente significativo. Sebbene non ci siano valori di riferimento indica quanta forza espiratoria è necessaria per escludere la debolezza muscolare espiratoria clinicamente importante, si spiega che un aumento di 13 cmH2O, nei partecipanti con una media nella massima pressione espiratoria di 58 cm H2O, rappresenta comunque un aumento del 22%, che è anche sufficiente per essere considerato clinicamente significativo.

La durata minima raccomandata del protoccolo di esercizio è di almeno 8 settimane.

In conclusione, questa revisione sistematica fornisce la prova che l’allenamento respiratorio è efficace dopo l’ictus. I risultati delle meta-analisi basati su cinque prove, hanno indicato che 30 minuti di allenamento della muscolatura respiratoria, 5 volte a settimana, per 5 settimane, può aumentare la forza respiratoria muscolare negli individui dopo l’ictus. Inoltre, l’allenamento dei muscoli respiratori può ridurre il rischio di complicanze respiratorie (ad es., polmonite e infezioni polmonari).

BIBLIOGRAFIA

Menezes et al. “Respiratory muscle training increases respiratory muscle strength and reduces respiratory complications after stroke: a systematic review” Journal of Physiotherapy 62 (2016) 138–144.

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologia Clinica / Nutrizione Umana / Nutraceutica e Longevità / mail: dott.fabioperna@gmail.com

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