Dopo l’ictus, l’obiettivo principale della riabilitazione è quello di promuovere l’indipendenza nelle attività della vita quotidiana e l’equilibrio è un forte predittore di recupero funzionale, in quanto influisce sulla capacità di camminare e sul rischio di cadute. Anche se la stragrande maggioranza delle persone dopo la fase acuta, riguadagna la capacità di equilibrio, l’asimmetria nella deambulazione e l’aumentata alterazione posturale spesso persistono anche nella fase stabilizzata, così come una diminuita capacità di resistere alle perturbazioni esterne. Quindi, un obiettivo chiave del trattamento chinesiologico è di continuare a migliorare la capacità di equilibrio. Diversi studi che sono stati pubblicati, suggeriscono che la terapia dell’esercizio fisico, può produrre miglioramenti significativi nell’equilibrio nei soggetti nella fase cronica dell’ictus. Gli interventi tramite l’esercizio riguardavano: equilibrio e/o allenamento funzionale, allenamento della deambulazione, allenamento aerobico ad alta intensità.
Le meta-analisi hanno mostrato un miglioramento generale in diversi test di equilibrio (Berg Balance Scale, Functional Reach Test e Sensory Organization Test) grazie all’esercizio fisico. Questo suggerisce che i miglioramenti osservati nella capacità di equilibrio, sono dovuti molto probabilmente all’ottimizzazione delle strategie di controllo posturale, grazie al rafforzamento della caviglia, dell’anca, al miglioramento nel controllo del tronco e in una migliore regolazione delle risposte motorie agli input esterni. I benefici dell’esercizio fisico sono stati riscontrati soprattutto lavorando sull’equilibrio, integrando esercizi base di allenamento funzionale ed esercizi di andatura. L’allenamento dell’andatura per essere efficace nel migliorare la capacità di equilibrio, deve includere esercizi di camminata impegnativi, con ostacoli, preferibilmente senza riduzione dei gradi di libertà. È importante introdurre, se possibile, tipi di allenamenti, sia secco che in acqua (es. allenamento dell’equilibrio con lievi perturbazioni, esercizi con compiti complessi e di adattabilità dell’andatura), così da sfruttare i residui potenziali recuperabili. Infatti gli studi con questo tipo di allenamento mostrano in media un miglioramento da 1,6 a 3,3 punti nel punteggio del B.B.S. Il recupero della capacità di equilibrio e andatura possono essere influenzate però dalla gravità ed esito dell’ictus. Un test alternativo di valutazione potrebbe essere il mini-BESTest, che è un test di equilibrio dinamico che ha dimostrato un’elevata affidabilità.
MINI-BESTest
Test di valutazione che consente di differenziare e valutare l’equilibrio in 6 sistemi sottostanti: biomeccanici; limiti di stabilità; risposte posturali; aggiustamenti posturali anticipatori; orientamento sensoriale; equilibrio dinamico.
La revisione sistematica mostra che la capacità di equilibrio può essere migliorata anche nella fase cronica e stabile dell’Ictus. Specificamente, lavorare sull’equilibrio e/o l’allenamento funzionale adattato e l’allenamento della deambulazione, riporta importanti benefici. Si raccomanda quindi l’esercizio fisico come terapia per le persone nella fase cronica dopo l’ictus per migliorare la loro capacità di equilibrio.
TEST UTILIZZATI NELLO STUDIO
S.O.T.
Il protocollo del SOT (Sensory Organization Test) valuta 6 condizioni che identificano anomalie nei 3 sistemi che contribuiscono al controllo posturale: somato-sensoriale, visivo e vestibolare. I deficit vengono riportati dalla vista, piedi e articolazioni in seguito all’oscillazione. Poiché i risultati vengono visualizzati in tempo reale, l’operatore può facilmente identificare il potenziale problema, analizzando la performance o incongruenze tra le prove.


EQUILIBRIO
Il punteggio di equilibrio quantifica la stabilità posturale durante ciascuna delle tre prove di sei condizioni sensoriali. Il punteggio di equilibrio è dato dall’oscillazione anteriore / posteriore (AP) del soggetto. Il limite di stabilità è di 12,5 gradi. Chi ondeggia ai limiti della stabilità riceverà un punteggio molto basso. Un punteggio vicino a 100 indica una buona stabilità e un’oscillazione minima. Un punteggio di 0 viene assegnato automaticamente a tutte le cadute o prove interrotte. Le barre verdi indicano prestazioni entro il range normale; mentre le barre rosse indicano prestazioni al di fuori del normale.
Il punteggio è dato da:
• Mediazione del punteggio per le condizioni 1 e 2;
• Punteggio di equilibrio di ciascuna prova delle condizioni sensoriali 3, 4, 5 e 6;
• Infine dividere la somma per il numero totale di prove.

ANALISI SENSORIALE
Il grafico dell’analisi sensoriale riflette i rapporti sensoriali calcolati dai punteggi di equilibrio medi, ottenuti su coppie di condizioni di prova sensoriali.

ANALISI DELLA STRATEGIA
L’analisi strategica quantifica il movimento sulle caviglie (strategia della caviglia) e sui fianchi (strategia dell’anca), usata dal soggetto per mantenere l’equilibrio durante ogni prova. Normalmente le persone si muovono principalmente sulle articolazioni della caviglia quando la superficie è stabile, passando ai movimenti dell’anca man mano che diventano meno stabili.

ALLINEAMENTO COG
Soggetti con prestazioni normali mantengono il loro COG vicino al centro della base di appoggio.

IMPLICAZIONI FUNZIONALI
L’organizzazione delle informazioni sensoriali è fondamentale per mantenere l’equilibrio. L’incapacità di utilizzare le informazioni sensoriali in modo appropriato può causare instabilità negli ambienti in cui ci possono essere situazioni che mettono alla prova il nostro sistema sensoriale a causa dell’oscurità, o quando ci sono situazioni di superficie instabile. L’incapacità di organizzare appropriatamente informazioni sensoriali può portare a menomazioni nell’allineamento del COG.
BERG BALANCE SCALE


FUNCTIONAL REACH TEST
Il test Functional Reach può essere somministrato mentre il soggetto è in piedi.
Il soggetto è di fianco un muro e posiziona il braccio che è più vicino al muro a 90 gradi di flessione della spalla con un pugno chiuso. Il Chinesiologo chiede al soggetto di coprire pi distanza possibile senza fare un passo. Viene registrata la posizione del terzo metacarpo. I punteggi sono determinati valutando la differenza tra la posizione iniziale e quella finale, la distanza di estensione, di solito misurata in pollici. È necessario effettuare 3 prove per avere l’affidabilità del test.

BIBLIOGRAFIA
Van Duijnhoven et al. “Effects of Exercise Therapy on Balance Capacity in Chronic Stroke” Systematic Review and Meta-Analysis, Stroke. 2016;47:2603-2610; originally published online September 15, 2016
