Numerosi studi osservazionali hanno dimostrato che bambini fisicamente attivi, hanno un maggiore contenuto e densità minerale ossea, rispetto a bambini sedentari. Durante la crescita, l’aumento del peso corporeo, della forza muscolare e della crescita ossea longitudinale, porta a maggiore carico gravitario sullo scheletro e l’osso si adatta, aumentando la sua resistenza. È stato dimostrato che i periodi di crescita, sono il momento migliore per influenzare la crescita e sviluppo dell’osso, a causa degli alti tassi di modellazione ossea e rimodellamento che si verificano. Durante l’età prepuberale e nella prima adolescenza, le superfici del periostio crescono rapidamente, mentre durante la tarda adolescenza, il deposito osseo endocorticale e lo spessore corticale aumentano. L’Esercizio Fisico durante il periodo prepuberale e prima adolescenza, influenza le superfici periostali, mentre se svolto durante la tarda adolescenza può influenzare le superfici endostali e spessore corticale. Questa risposta dell’osso in funzione dell’esercizio, in questi periodi della vita, può variare in base al sesso. Durante la pubertà i ragazzi sperimentano una maggiore crescita del periostio, dovuto all’ormone della crescita, IGF-1 e testosterone, mentre le ragazze hanno un maggior sviluppo nell’endostio, dovuto agli effetti inibitori degli estrogeni sulla formazione periostale, andando a stimolare quindi di più l’osso endocorticale.
L’analisi degli studi supporta un beneficio dell’esercizio fisico sull’accrescimento e aumento del contenuto minerale osseo. Anche l’assunzione di calcio modifica la risposta dell’osso in funzione dell’esercizio fisico, con un maggiore effetto dell’esercizio nei bambini con più alte assunzione di calcio. La maggior parte delle prove ha coinvolto attività motorie ad alto impatto (esercizi di potenza), le quali aumenterebbero le forze sull’osso, portando ad una risposta maggiore dello sviluppo osseo. MacKelvie et al. hanno trovato un effetto positivo quando i bambini avevano un BMI basso o medio, ma nessun effetto rilevante nei bambini con un BMI alto e questo è dato dal fatto che bambini con un maggiore peso corporeo, dispongono già di un carico sostanziale sullo scheletro, quindi lo stimolo “Esercizio” risulta insufficienze nella stimolazione. Analizzando solo l’espansione del periostio, l’esercizio di carico può influenzarla, solo nei bambini di età prepuberale, ma non nei bambini troppo in anticipo a questa fase o nei bambini in fase postpuberale.
Quindi la meta-analisi indica che l’esercizio può portare ad un maggiore aumento del contenuto minerale osseo, ma per influenzare l’area ossea, l’esercizio deve essere svolto nella fase prepuberale. I bambini in età prepuberale sembrano essere più reattivi a queste modifiche esercizio-sensibili, rispetto ai bambini in età postpubertale. Quindi semplici attività motorie di impatto durante l’infanzia portano ad un aumento annuale dello 0,6% – 1,7% in più nell’accumulo osseo. Se questo effetto persiste nell’età adulta, potrebbe avere implicazioni sostanziali per la prevenzione dell’osteoporosi.
BIBLIOGRAFIA
Specker et al. “Does Exercise Influence Pediatric Bone? A Systematic Review” Clinical Orthopaedics and Related Research (2015) 473:3658–3672, DOI 10.1007/s11999-015-4467-7
