Ricerca e Salute: l’Esercizio Fisico sarà un “Parametro Vitale”

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Exercise Is Medicine (EIM) è un’iniziativa di salute globale che è iniziata negli Stati Uniti nel 2007, risultante dalla collaborazione tra l’American Medical Association e l’American College of Sports Medicine. L’esercizio fisico è stato proposto come un potenziale segno vitale (EVS), ovvero potrebbe essere utile monitorare i livelli di attività fisica, da parte dei medici, durante ogni visita medica, in modo da ridurre o gestire condizioni croniche causate dall’inattività e dalla sedentarietà. Come tale, la valutazione del livello di attività fisica si propone come una componente importante dello standard di assistenza medica. Heath et al. hanno valutato la fattibilità di protocolli di esercizio fisico basati sulla clinica, con medici e professionisti del fitness. I partecipanti che hanno ricevuto il protocollo di esercizio fisico adattato più una programmazione comunitaria (piano di attività motoria individualizzata e accesso ad un personal trainer) hanno aumentato il loro livello di attività fisica totale (circa 250 minuti a settimana in più), rispetto al gruppo che svolgeva solo esercizio fisico senza un lavoro comunitario e di equipe.

SFIDE PER L’ATTUAZIONE DELL’ESERCIZIO FISICO COME MEDICINA

Il livello di Attività Fisica deve essere valutato allo stesso livello dei segni vitali tradizionali o di un farmaco che deve essere assunto ogni giorno, in quanto l’esercizio fisico è stato riconosciuto come una strategia importante per la gestione della malattia cronica. Gli studi hanno dimostrato che i medici svolgono un ruolo importante per affrontare il crescente problema dell’inattività fisica e il suo impatto su sviluppo e gestione della malattia ma, in America, solo il 32%-34% dei pazienti riceve un minimo di consulenza sullo stile di vita (come i consigli sull’attività fisica) durante le loro visite annuali. Altri fattori da colmare per i medici includono: mancanza di competenze riguardo l’esercizio fisico, formazione, abilità nel consigliare efficacemente un tipo di attività motoria / professionista di riferimento. La ricerca suggerisce che, i medici che sono fisicamente attivi, probabilmente sono più propensi a consigliare ai loro pazienti, l’attività motoria, dimostrandosi quindi un modello utile di convincimento. I sistemi sanitari hanno barriere a più livelli, come l’assenza di schemi di codifica standardizzati, strategie di rimborso applicabili o il fatto che i pazienti devono sostenere economicamente, da soli, questo servizio. Sebbene iniziative nazionali per ridurre l’inattività fisica esistono, la sfida principale per i sistemi di assistenza sanitaria è su come integrare questo servizio, tramite strutture che si occupino di esercizio fisico adattato. Sebbene l’esercizio fisico dispone di professionisti qualificati, i medici fanno spesso fatica nel guidare il soggetto, verso il professionista di riferimento, fuori dall’ambito clinico, quindi l’integrazione, la comunicazione e l’informazione, tra i servizi clinici e comunitari vanno incoraggiate. Integrando le valutazioni del livello di attività fisica come un segno vitale, si richiede, anche da parte dei medici, una conoscenza approfondita di questo parametro e ciò permetterebbe un’ottima integrazione tra sistema sanitario e professionisti dell’esercizio fisico. Infatti, l’evidenza indica che questo approccio può innescare processi di cura, che incrementano l’inclusione di attività di promozione della salute, volte a migliorare i risultati di salute della persona in modo efficiente. Date le sfide future, sarà particolarmente importante per i medici di avere una formazione adeguata nel valutare l’importanza della prescrizione di esercizio fisico.

Esempio di approcci veloci di valutazione / consulenza del livello di attività in un breve appuntamento clinico

Creare uno standard di assistenza sanitaria per rendere l’attività fisica come un segno vitale, prevede delle modifiche a livello di sistema. Le organizzazioni sanitarie devono riconoscere e accettare che l’esercizio fisico è la chiave per migliorare la salute della popolazione e ridurre i costi generali dell’assistenza sanitaria. Strategie integrative di valutazioni dell’attività fisica, come parte della tradizionale valutazione dei segni vitali della persona, aumenta la probabilità che queste misure vengano fatte durante ogni incontro clinico. Inoltre, molti strumenti di controllo del livello di attività, richiedono anche meno di 5 minuti. È essenziale per i medici, lavorare insieme ai professionisti delle attività motorie, in modo da identificare luoghi sicuri, con personale qualificato, così da fornire lo sviluppo di una rete di specialisti qualificati, dove praticare l’esercizio fisico in sicurezza. Medici e professionisti dell’esercizio sono gli attori principali nel gestire la salute del soggetto che non soddisfa le raccomandazioni e linee guida sui livelli di attività fisica. Occorrono quindi luoghi ideali per questi soggetti, che devono impegnarsi in un esercizio fisico adattato.

Numerosi studi hanno dimostrato che, indipendentemente dal sesso, dalla razza e dall’età, un individuo che è regolarmente attivo fisicamente, vive meglio e spesso più a lungo, più sano e con una migliore qualità della vita. I medici possono motivare le persone a soddisfare le raccomandazioni mondiali dei livelli di attività fisica, prescrivendo al soggetto l’esercizio fisico / professionista specializzato, in modo da collaborare e conseguire come fine ultimo, la salute della persona. Trattando quindi l’attività fisica come un segno vitale e parametro da valutare ad ogni incontro, diverrà anche una prassi culturale più comune fra i medici, in maniera da attuare così un intervento preventivo ottimale, per la salute di tutti i pazienti.

BIBLIOGRAFIA

Pamela G. Bowen, Robert T. Mankowski, Sara A. Harper and Thomas W. Buford Exercise Is Medicine as a Vital Sign: Challenges and Opportunities”  Review Article, Translational Journal of the ACSM, Volume 4, Number 1, 2019.

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologo Clinico (Specialista in Esercizio Fisico Adattato). Aree di interesse: Osteoporosi - Cardiopatie - Recupero Motorio Post-riabilitativo - Rieducazione Posturale - Malattie Metaboliche (Diabete Mellito, Sindrome Metabolica, Obesità) Consulenza: dott.fabioperna@gmail.com

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