Lombalgia: Spunti pratici per alleviare il dolore

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La lombalgia (LBP), è uno dei più comuni disturbi muscolo-scheletrici e, in alcuni soggetti, il dolore acuto iniziale, può continuare per un periodo di 3 mesi, evolvendo anche in una lombalgia cronica. Il dolore cronico, è associato ad alterazioni isto-morfologiche e strutturali della muscolatura paraspinale. In questa condizione, i muscoli della schiena sono più piccoli e contengono maggiore quantità di grasso, mostrando un certo grado di atrofia delle fibre muscolari. Perciò, i muscoli paraspinali lombari si dimostrano deboli, con un’eccessiva affaticabilità, scarsa coordinazione nella loro attivazione, la quale, è anch’essa responsabile della lombalgia cronica. Questi fattori creano un circolo vizioso, che aumenta la paura di muoversi e il decondizionamento generale. L’esercizio fisico può migliorare la forza della muscolatura estensoria della schiena, la mobilità, la resistenza e limitare la disabilità funzionale. Vari esercizi, come ad esempio, lavori sulla stabilizzazione lombare (SE), esercizi di controllo motorio, di rafforzamento del core ed esercizi di camminata complessi (WE), possono essere una valida attività. Il tutto coadiuvato da lavori di rinforzo, va a migliorare questa condizione, mitigando il dolore lombare. Il lavoro sulla stabilizzazione lombare, mira principalmente a migliorare il controllo neuromuscolare, la forza e la resistenza dei muscoli, e, questo lavoro, è considerato centrale per il mantenimento della stabilità dinamica del rachide e del tronco. Ovviamente ogni individuo ha curve lombari diverse, punti di forza differenti, e quindi, questi programmi di esercizi specifici, devono essere necessariamente individualizzati e adattati alle varie posture, adattando anche intensità dello sforzo, il tutto per massimizzare il beneficio e la prevenzione / eliminazione del dolore. Per migliorare la conformità, il livello di intensità di ogni esercizio può essere modificata in base ll’efficienza fisica di ciascuna persona, pertanto, il lavoro di stabilizzazione lombare individualizzato (IGLSE), prevederà la creazione di un programma di esercizi personalizzato, che si rivolge alla specifica persona. Questa ottica di programmazione, non solo è sicura, in quanto ha la capacità di rafforzare la muscolatura lombare, ma ha anche la potenzialità di offrire un’elevata conformità, grazie all’intensità modificabile. È relativamente facile da svolgere e porta ad una maggiore resistenza isometrica, aumentando così la resistenza muscolare, ed eliminando così la lombalgia.

Sulla base della revisione della letteratura, l’esercizio fisico può aiutare tutte le persone che soffrono di lombalgia sia in forma acuta che cronica, permettendo la ripresa delle attività quotidiane. In particolare, l’esercizio fisico adattato, è raccomandato dalle linee guida europee, come trattamento primario, per la gestione della lombalgia non specifica cronica. Si è visto che, il programma specifico, abbinato a lavori complessi di cammino progressivi, sembra essere molto efficace, e, i partecipanti dello studio, sono stati correttamente istruiti sulla corretta postura lombare e sull’esercizio di rinforzo.

La corretta postura, con una corretta ripartizione dello sforzo, è molto importante nel mantenere sane, tutte le strutture della schiena. Studi elettromiografici hanno rilevato che, nei soggetti con lombalgia, i tessuti non vengono correttamente attivati in condizioni di carico eccessivo e ciò è già identificato come fattore di rischio. La corretta postura lombare, prevede il mantenimento della stessa, durante tutti gli sforzi, in quanto è utile anche nella prevenzione di ernie. Inoltre, l’esercizio di rinforzo addominale, è uno dei metodi più efficaci per indurre una maggiore attivazione dei muscoli profondi, come il muscolo obliquo interno. Inoltre, molti soggetti, anche se in modo non significativo, hanno ridotto il dolore, come mostrato nella Figura C e D, spesso anche grazie alla regressione spontanea di ernie a livello lombare, con un miglioramento della stabilità dei muscoli paraspinali e della lordosi lombare fisiologica. Le dimensioni e la qualità dei muscoli paraspinali lombari, sono importanti predittori nella prevenzione di una successiva lombalgia.

I soggetti con lombalgia cronica, tendono a manifestare una ridotta forza muscolare lombare, dovuta alla riduzione della attività, a causa del dolore. Lavorare con diversi compiti sul cammino, è un utilissimo esercizio, in quanto rinforza i muscoli della schiena e riduce le rigidità del movimento. L’analisi del cammino, in soggetti con lombalgia, ha mostrato che, queste tendono ad avere una velocità di camminata minore. Inoltre, si registra anche un minore contraccolpo trasversale, indotto dalla rotazione tra il torace e il bacino. Studi hanno mostrato che, esercizi sulla velocità del cammino, attivano maggiormente la muscolatura profonda lombare. L’attivazione prolungata dei muscoli paraspinali lombari, ha effetti importanti sul rafforzamento muscolare, quindi, l’effetto di rafforzamento, può essere maggiore, con esercizi di camminata, incentrati su lavori di potenza. L’esercizio sul controllo motorio, o di lavoro neuromuscolare, si concentra sull’attivazione dei muscoli profondi del tronco e mirano al ripristino dell’attivazione coordinata di questi muscoli, progredendo poi verso compiti funzionali complessi, che richiamano un’attivazione globale del tronco, durante l’esercizio. L’ipotesi è che, l’attivazione ritardata dei muscoli profondi del tronco, non sono la causa della lombalgia cronica, ma una conseguenza del restringimento dello spazio del disco o della stenosi spinale. Per esempio, i muscoli erettori spinali a livello lombare (che attivano i segmenti lunghi delle vertebre) e il multifido (che attiva i segmenti corti delle vertebre), si allentano nella loro contrazione (in quanto si atrofizzano), provocando il restringimento dello spazio su disco vertebrale, così, questo restringimento, alimenta il fatto che, la contrazione dei muscoli profondi, si sviluppa ancora più tardi.

Pertanto, occorre un lavoro di stabilizzazione lombare che attiva, non solo i muscoli profondi, ma anche quelli superficiali, contemporaneamente. Alla sesta settimana, il tempo di allenamento dei 4 gruppi era di 35∼46 minuti. I soggetti con lombalgia cronica, di solito mostrano alterazioni atrofiche dei muscoli paraspinali lombari, quindi, inizialmente, 60 minuti di esercizio, possono essere eccessivi. Considerando l’efficacia dei lavori sul cammino e della stabilizzazione, sulla riduzione del dolore e sul miglioramento dell’efficienza fisica, si raccomanda questa integrazione, come importante fase del recupero dal dolore. Questo studio suggerisce che, gli esercizi di camminata e di stabilità dinamica, dovrebbero essere raccomandati ai soggetti con LBP cronico, perché aiutano, non solo ad alleviare il mal di schiena, ma anche per prevenire il dolore cronico, attraverso il miglioramento della resistenza muscolare.

ESEMPI DI ESERCIZI E PROGRESSIONI:

Queste cifre mostrano il protocollo di esercizi per la flessibilità e la stabilizzazione lombare. L’esercizio di flessibilità consisteva nello stretching della muscolatura addominale, quadricipiti, muscoli posteriori della coscia, tensore della fascia lata, piriforme e quadrato dei lombi. Dopo gli esercizi di stretching di 5 minuti, i soggetti sono stati sottoposti a esercizi di stabilizzazione per 25 minuti. Ogni livello aveva 7 posizioni di base e plank (5 livelli).

BIBLIOGRAFIA

Suh et al. The effect of lumbar stabilization and walking exercises on chronic low back pain” Medicine (2019) 98:26.

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologo Clinico (Specialista in Esercizio Fisico Adattato). Aree di interesse: Osteoporosi - Cardiopatie - Recupero Motorio Post-riabilitativo - Rieducazione Posturale - Malattie Metaboliche (Diabete Mellito, Sindrome Metabolica, Obesità) Consulenza: dott.fabioperna@gmail.com

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