Esercizio Fisico: Un’arma Contro La Tossicodipendenza

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L’uso di metanfetamina (METH), è un grave problema di salute pubblica in tutto il mondo con importanti conseguenze mediche, tra cui psicosi, dipendenza, overdose / morte, deficit cognitivi, problematiche socio-economiche e legali. Ancora nessun farmaco preciso è stato approvato dalle autorità per il trattamento della dipendenza da METH. Trovare un trattamento efficace per questo problema clinico è un bisogno insoddisfatto, urgente e multi-fattoriale.

EFFETTI DELL’ESERCIZIO FISICO SULLA DIPENDENZA

L’esercizio fisico è stato proposto come potenziale trattamento per la dipendenza da metanfetamina (METH). In effetti, è stato dimostrato che l’esercizio fisico attenua i sintomi di depressione e ansia, e può prevenire comportamenti di dipendenza, migliorando anche i disturbi del sonno e cognitivi, caratteristiche che spesso si riscontrano osservate nelle persone ex tossico-dipendenti. Persone dipendenti da metanfetamina di recente astensione, che si sono sottoposti a 8 settimane di allenamento aerobico (3 giorni / settimana, per 3 settimane di jogging e / o camminata su un tapis roulant per 30 minuti a un’intensità basata sulla frequenza cardiaca più 5 settimane di intensità crescente) seguito da un programma di forza (progressivo, a circuito o alle macchine, che includevano comunque l’uso di tutti i principali gruppi muscolari del corpo), hanno mostrato un maggiore recupero dalla tossicodipendenza. I partecipanti sono rimasti in astinenza dai farmaci e hanno ricevuto terapia comportamentale per la loro dipendenza, con 1 h di allenamento con supervisione, 3 giorni / settimana per 8 settimane come implementato, nello studio di Dolezal et al. I partecipanti all’esercizio, hanno mostrato meno sintomi di depressione e ansia ed ha evitato recidive nella tossico dipendenza, rispetto ai partecipanti con sola educazione sanitaria. Inoltre, l’esercizio sembra essere particolarmente utile per le persone che soffrono anche di gravi patologie psichiatriche. L’esercizio fisico ha dimostrato la sua efficacia nel correggere anche il deficit emotivo e il controllo inibitorio (ovvero la capacità di attuare un comportamento inadeguato).

I meccanismi di azione dell’esercizio fisico sul cervello umano sono ancora poco conosciuti e principalmente basato su studi sugli animali. È stato recentemente dimostrato che i pazienti con livelli sierici di BDNF ≤1251,0 pg / mL avevano un rischio maggiore di sintomi depressivi e si sostiene che modifiche BDNF, apportino correzioni dell’umore. Soggetti tossicodipendenti che si sono impegnati in un programma di esercizio fisico, hanno mostrato migliori misure di fitness aerobica, forza muscolare, migliore composizione corporea, con minori sintomi di depressione e ansia e tassi di ricaduta più bassi nel tempo. In altri studi, si è ipotizzato che l’esercizio aumenterebbe anche l’efficacia della farmacoterapia.

ANSIA E DEPRESSIONE

Persone che abusano di metanfetamine, sono inclini all’isolamento sociale, pensieri suicidi e bassa produttività socio-economica, diminuendo la loro qualità di vita e aumentando l’onere per la salute pubblica. È stato ormai dimostrato che l’esercizio fisico, riduce significativamente i sintomi di ansia e depressione, con un effetto dose-risposta. Zhu et al. hanno scoperto che il rilassamento associato alla pratica del Tai Chi, riduce l’ansia aiutando gli individui a diventare più autocoscienti. La manifestazione di depressione e ansia nei soggetti facenti uso di metanfetamine risulta dall’effetto del farmaco sulle neuropatie; in particolare, da una diminuzione del legame dopamina-serotonina, rendendo la persona impossibilitata nel provare piacere naturalmente. Inoltre, l’abuso di sostanze, aumenta il livello di infiammazione cronica dell’organismo. L’esercizio fisico, normalizza la dopamina e serotonina, diminuendo così il livello di biomarcatori infiammatori nella circolazione sanguigna sistemica. Inoltre, l’esercizio aerobico contribuisce al rilascio del fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), una neurotrofina responsabile della neurogenesi e che contrasta i livelli basali eccessivi di cortisolo. Questi cambiamenti riducono i livelli di stress e successivamente riducono la depressione e l’ansia. Detto ciò, la società e l’assistenza sanitaria dovrebbe inserire professionisti dell’esercizio fisico come un personale che coadiuva al recupero sociale di queste persone, in modo da migliorare il loro benessere mentale e psicologico.

Il Tai Chi, ad esempio, è una forma moderata di esercizio, che porta ad un miglioramento dell’equilibrio e ciò può essere una pratica utile, visto che molte di queste persone soffrono di instabilità posturale a causa del consumo di droghe. Dal momento che alterazioni dell’equilibrio, sono state associate ad andatura instabile e / o cadute, lavorare su questa componente potrebbe contribuire a un ritorno più sicuro alla vita di tutti i giorni.

La metanfetamina si lega a dopamina, noradrenalina e serotonina e provoca un rapido accumulo di neurotrasmettitori monoaminici nelle sinapsi del cervello. Il suo abuso influenza il percorso fisiologico di questi fattori, rilasciando neurotrasmettitori per indurre euforia, ma a lungo termine danneggia gravemente la struttura e la funzione del sistema di trasmissione monoaminico, portando all’esaurimento dei neurotrasmettitori monoaminici e disturbi del rilascio di neurotrasmettitori come la dopamina (DA), noradrenalina (NE) e 5-idrossitriptamina (5-HT). Concretamente, l’abuso cronico di metanfetamina può esaurire le riserve di dopamina nel cervello e ridurre la disponibilità del recettore della dopamina. I neurotrasmettitori 5-HT e NE, sono strettamente correlati alla dipendenza di metanfetamine e giocano un ruolo importante nella regolazione della plasticità sinaptica, nella regolazione degli stati d’animo, non solo, ma l’abuso di sostanze, danneggia anche le funzioni motorie esecutive e provoca difetti di memoria episodici. Le sindromi da astinenza metanfetamine includono: il desiderio di droghe, la mancanza di piacere, irritabilità, mancanza di concentrazione, letargia, ipotermia, e persino le caratteristiche psichiatriche suicide. Inoltre, disturbi emotivi come depressione e ansia sono strettamente in relazione alla successiva ricaduta, soprattutto nelle prime fasi di recupero. Studi hanno mostrato che l’esercizio fisico può invertire le lesioni nervose causate dall’esposizione di metanfetamine. L’esercizio fisico è molto utile nella fase iniziale di astinenza da dipendenza, perché può trattare efficacemente i sintomi della depressione. Esercizi anche di rilassamento, riduce ansia e depressione, aiutando le persone a trovare la propria consapevolezza e attenzione interna.

ED London et al. Hanno trovato che i pazienti che abusano di metanfetamine, spesso presentano diversi segni di disfunzione corticale dello striato, inclusa anormalità nella integrità della materia grigia e bianca, neuro-infiammazione, scarsa integrità neuronale e modelli aberranti di connettività e funzione cerebrale, sia quando sono impegnati in dei compiti cognitivi che a riposo.

Chi fa uso di metanfetamina, dopo il trattamento di recupero, ha ancora una notevole compromissione dell’aspetto cognitivo e l’esercizio fisico può migliorare il recupero del danno per effetto di un effetto neurobiologico, dato da una migliore attività dopaminergica. L’effetto dell’esercizio fisico sulla capacità inibitoria di queste persone, è stata dimostrata svolgendo soprattutto un esercizio aerobico di moderata intensità. Wang et al. Hanno trovato un rapporto dose-risposta tra esercizio e controllo dell’inibizione in queste persone.

Inoltre, c’è una differenza negli effetti acuti e cronici dell’esercizio fisico. Studi dimostrano che già una singola sessione di lavoro aerobico, può aumentare la capacità inibitoria e l’attività correlata all’attività comportamentale. Anche dopo 20 minuti di esercizio aerobico, l’esecuzione delle attività inibitorie, sono state significativamente migliorate in ragazzi pre-adolescenti facenti abuso di sostanze. Inoltre, l’effetto favorevole dell’esercizio aerobico nel lungo termine si è dimostrato anche sulla funzione cognitiva.

EFFETTI DELL’ESERCIZIO SULLA SALUTE FISICA E QUALITÀ DELLA VITA DI SOGGETTI DIPENDENTI DA METANFETAMINE

Lo stato di salute fisica dei soggetti dipendenti da metanfetamine è significativamente basso, mentre l’esercizio, soprattutto a lungo termine, potrebbe fornire alcuni benefici salutari. Già sole 8 settimane di attività, potrebbero portare a miglioramenti, tra cui la fitness aerobica, forza muscolare e resistenza, cambiamenti nella composizione corporea e variabilità della frequenza cardiaca. In queste persone, l’esercizio fisico riduce il rischio di malattie croniche come cardiopatie, ictus, diabete, ipertensione e disfunzioni cerebrovascolari.

È anche dimostrato che l’esercizio fisico può normalizzare l’indice di massa corporea, perché in queste persone l’uso di droghe può inibire l’appetito, con conseguente perdita di peso. Questo può portare ad altre complicanze come malnutrizione, riduzione della massa ossea, indebolimento del sistema immunitario, anemia, perdita di capelli, pelle secca e sterilità. L’esercizio fisico per i suoi benefici su molte di queste componenti, sembra essere una strategia fattibile per trattamento delle complicanze dei soggetti dipendenti. Gli studi hanno dimostrato che l’abuso di metanfetamine è associato a isolamento sociale, quindi è necessario promuovere l’integrazione della comunità, anche attraverso l’attività motoria di gruppo. È anche dimostrato che l’esercizio fisico può migliorare l’autostima, funzione cognitiva, ridurre il ritiro sociale e migliorare la qualità di vita.

I vantaggi dell’esercizio si dimostrano anche in quelle aree coinvolte nell’inibizione del comportamento, il quale potrebbe spingere la persona alla ricerca di droga e eccessiva impulsività, nonché nei processi decisionali riguardanti il consumo di sostanze. Questi benefici dovrebbero migliorare la capacità di un individuo di inibire comportamento di consumo di droghe e mantenere l’astinenza. Prove di livello II suggeriscono che l’esercizio è efficace nel ridurre l’ansia e la depressione, andando a migliorare la forma fisica nelle persone dipendenti da metanfetamine. L’implementazione di tali programmi non cambia positivamente solo la vita delle persone singole, ma può anche influenzare la comunità e ridurre la seguente spesa pubblica. Si spiega in molti studi quindi, che l’esercizio, combinato con terapia farmacologica e psicoterapia, può portare un migliore recupero di queste persone, con un effetto duraturo.

BIBLIOGRAFIA

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Huang J, Zheng Y, Gao D, Hu M and Yuan T (2020) “Effects of Exercise on Depression, Anxiety, Cognitive Control, Craving, Physical Fitness and Quality of Life in Methamphetamine-Dependent Patients” Front. Psychiatry 10:999.

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologo Clinico (Specialista in Esercizio Fisico Adattato). Aree di interesse: Osteoporosi - Cardiopatie - Recupero Motorio Post-riabilitativo - Rieducazione Posturale - Malattie Metaboliche (Diabete Mellito, Sindrome Metabolica, Obesità) Consulenza: dott.fabioperna@gmail.com

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