Esercizio Fisico: Medicina per la Salute ossea e muscolare

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La sarcopenia fu descritta per la prima volta da Rosenberg come una deplezione degenerativa della massa muscolare associata all’età. Implica perdita della funzionalità muscolare portando a limitazioni della mobilità, disabilità funzionale, disabilità fisica e infine, perdita di indipendenza e ridotta qualità della vita. Anche se c’è ancora eterogeneità nei criteri diagnostici e nelle modalità per rilevare la sarcopenia, la più utilizzata è la definizione adottata dal Gruppo di lavoro europeo sulla Sarcopenia EWGSOP. Questo gruppo ha proposto per la diagnosi di sarcopenia, diversi requisiti e ha proposto un algoritmo per la misurazione della velocità dell’andatura, forza di presa e massa muscolare. Hanno anche descritto strumenti di misurazione specifici, per distinguere tra pre-sarcopenia, sarcopenia e grave sarcopenia. Anche se è difficile distinguere tra sarcopenia, fragilità e cachessia, ci sono condizioni differenti:

– La fragilità è stata definita da Morley et al. come una sindrome medica con molteplici cause, caratterizzata da una diminuzione di forza, resistenza e ridotta funzionalità fisiologica, che aumenta la vulnerabilità di un individuo.

– Cachessia, caratterizzata da perdita di peso e di massa muscolare, che possono essere causa di sarcopenia con una grande componente infiammatoria.

La perdita di massa muscolare inizia sostanzialmente all’età di 50 anni e continua con simili cambiamenti indipendenti dal genere, come l’aumento dell’infiammazione e della senescenza delle cellule satelliti, riduzione della rigenerazione dei miociti, della sintesi proteica, etc. A causa della diminuzione del testosterone negli uomini e negli estrogeni nelle donne, le persone di entrambi i sessi sperimentano la sarcopenia. Gli uomini mostrano un decadimento maggiore nella massa muscolare, solo perché le donne hanno un livello di massa muscolare fisiologicamente molto più basso.

Diversi studi hanno evidenziato un’associazione tra sarcopenia e osteoporosi, la quale quest’ultima, viene diagnosticata mediante criteri di BMD o comparsa di fattori di fragilità. L’osteoporosi è più diffusa tra le persone anziane con una prevalenza molto più elevata nelle donne, dove l’esordio spesso coincide con la menopausa. Infatti, si stima che l’effetto complessivo della menopausa, comporta una perdita ossea annuale di circa il 2% durante i primi 6 anni e dello 0,5-1% successivamente. In occidente, il rischio di fratture osteoporotiche è di circa il 40-50% nelle donne e il 13-22% negli uomini. Le fratture osteoporotiche richiedono spesso ospedalizzazione e cure a lungo termine, quindi, l’osteoporosi rappresenta una sfida sanitaria importante. L’interazione fisiologica muscolo-scheletrica è essenziale per prevenire le più comuni malattie croniche, in particolare, Sjöblom et al. hanno riferito che le donne che soffrono di sarcopenia, hanno un rischio doppio di fratture e cadute rispetto a chi non ha la sarcopenia. Tra i molteplici fattori, il declino muscolo-scheletrico è anche legato alla ridotta disponibilità di proteine, calcio e vitamina D, con diminuzione del livello di attività fisica regolare. La mancanza dell’esercizio fisico, accelera il catabolismo muscolare ed è un altro grande fattore di rischio. Questi problemi possono portare a perdita muscolare, lesioni, inefficienza, facendo diventare sempre più sedentarie le persone anziane nel tempo.

È noto che l’esercizio fisico è molto importante per mitigare diversi effetti deleteri dell’invecchiamento, come ad esempio l’insulino-resistenza, disfunzione mitocondriale e infiammazione muscolare. L’esercizio di forza è un fattore scatenante per la sintesi proteica e può lavorare in sinergia con un’adeguata assunzione di proteine. Nell’anziano, il deficit di vitamina D si verifica spesso, ed è associato a sarcopenia, perdita ossea e disabilità. La vitamina D è altamente interconnessa con il metabolismo del fosfato e del calcio. La 1,25-diidrossivitamina D, aumenta l’assorbimento del fosfato intestinale. Inoltre, una carenza di fosfato stimola l’1-idrossilasi per convertire la vitamina D in calcitriolo, che a sua volta stimola l’assorbimento del fosfato nell’intestino tenue. Inoltre, il calcitriolo può anche indurre la secrezione di fattori di crescita, da parte degli osteociti nell’osso, che portano all’escrezione di fosfato nel rene, così come feedback sul metabolismo della vitamina D. Poiché la vitamina D è responsabile dell’adeguato assorbimento intestinale di calcio e fosfato, mantiene adeguate concentrazioni circolanti di questi minerali, che consentono la normale mineralizzazione dell’osso contribuendo alla salute dei muscoli

RUOLO DELL’ESERCIZIO FISICO

Data la stretta associazione tra perdita di muscolo (sarcopenia) e massa ossea (osteoporosi) che accompagnano l’invecchiamento, l’esercizio fisico rappresenta un intervento preventivo terapeutico efficace, in grado di rallentare la progressione della sarcopenia e prevenire / ritardare la comparsa dell’osteoporosi. Infatti, l’esercizio, contrasta la ridotta capacità di svolgere attività di vita quotidiana e il rischio di lesioni muscolo-scheletriche legate alla sarcopenia. È stato anche dimostrato che l’esercizio fisico ritarda l’insorgenza dell’osteoporosi, migliora l’equilibrio e l’idoneità muscolare, quindi è generalmente considerato il trattamento non farmacologico primario per la prevenzione di osteoporosi e fratture correlate alla caduta. È noto che l’esercizio, in particolare l’allenamento con esercizi di resistenza progressiva (RET), è efficace nell’aumentare la massa muscolare, la forza e resistenza. L’Esercizio che migliora la forza e la massa muscolare, aumentano anche la massa ossea, la forza ossea (delle ossa specifiche stressate) e può servire come misura preziosa per prevenire, rallentare o invertire la perdita di massa ossea in soggetti con osteoporosi. La struttura dell’ACSM per la prescrizione degli esercizi, utilizza il cosiddetto principio FITT-VP, che riflette la frequenza (F), l’intensità (I), il tempo (T) e il tipo (T) dell’esercizio, il suo volume (V) e progressione (P) nel tempo, in un programma di allenamento personalizzato.

Descrizione dettagliata del principio FITT-VP per ogni tipo di esercizio (aerobico, resistenza, flessibilità ed equilibrio), adattato alle donne in età post-menopausale (Tabelle 1-4).


La letteratura pone una forte enfasi sull’allenamento di resistenza per tutti gli individui con osteoporosi e raccomanda questo training con una moderata / alta intensità, per trattare la sarcopenia.

L’osteoporosi e la sarcopenia sono due disturbi importanti e attuali. La loro crescente incidenza, a causa della maggiore aspettativa di vita nella maggior parte dei paesi occidentali, potrebbe diventare un onere finanziario nei prossimi anni. Diagnosi precoce, prevenzione e trattamento, rappresentano un’esigenza attuale, ma attualmente non soddisfatta. La prova di queste profonde interazioni tra ossa e muscoli, causano una sorta di risonanza negativa tra i due tessuti quando sono contemporaneamente colpiti da osteoporosi e sarcopenia. I fattori nutrizionali e lo stile di vita possono influenzare positivamente muscolo e ossa. A questo proposito, adeguata assunzione di proteine, vitamina D e integrazione di calcio combinata con un protocollo di allenamento appositamente progettato, sono in grado di ritardare alcune delle principali cause fisiopatologiche e potrebbero contemporaneamente ridurre il ciclo vizioso che al porta al deterioramento osseo e muscolare.

Lo sviluppo di regimi controllati e selezionati di proteine e vitamina D, in combinazione con protocolli di esercizi specifici, può rappresentare una soluzione più economica e sicura, alternativa alle terapie sostitutive degli estrogeni.

BIBLIOGRAFIA

Deborah Agostini et al. “Muscle and Bone Health in Postmenopausal Women: Role of Protein and Vitamin D Supplementation Combined with Exercise Training” Review, Nutrients 2018, 10, 1103.

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologo Clinico (Specialista in Esercizio Fisico Adattato). Aree di interesse: Osteoporosi - Cardiopatie - Recupero Motorio Post-riabilitativo - Rieducazione Posturale - Malattie Metaboliche (Diabete Mellito, Sindrome Metabolica, Obesità) Consulenza: dott.fabioperna@gmail.com

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