American College of Sports Medicine e Covid-19: Occorre fare Esercizio Fisico

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La sindrome respiratoria acuta da coronavirus (SARSCoV-2) provoca una malattia infettiva diffusa in più di 200 paesi e colpito più di 6 milioni di persone. Il SARS-CoV-2 è un virus altamente trasmissibile e attacca il tessuto vascolare, provocando lesioni e reazioni infiammatorie che distruggono cellule e tessuti. Il virus causa anche danni diretti ai tessuti e al sistema immunitario. Un’attività fisica regolare porta benefici sia fisici che mentali, nel breve e lungo termine. L’analisi dei fattori di rischio per i casi di COVID-19 più gravi, indicano un collegamento diretto con obesità, ipertensione, diabete tipo 2, età avanzata e inattività fisica. Le malattie legate all’inattività, prospereranno senza uno sforzo per cercare di migliorare questa situazione. L’entità dello stress fisiologico indotto dall’esercizio, ha un’influenza positiva sulla funzione immunitaria. Sessioni di 30-60 minuti di esercizio fisico da un’intensità moderata a vigorosa, stimolano lo scambio di cellule immunitarie tra tessuti linfoidi e migliorano la circolazione delle stesse. Sessioni ripetute nel tempo, migliorano l’attività di immuno-sorveglianza dei patogeni e riducono sia la morbilità che la mortalità per malattie respiratorie acute.

La pandemia da COVID-19 dovrebbe essere vista come una grande opportunità per espandere e migliorare l’approccio alla prescrizione di attività fisica, perché oltre ai benefici appena descritti, l’attività fisica migliora la salute mentale e riduce ansia e depressione. Tuttavia, l’allontanamento sociale forzato da questa situazione, può cancellare i benefici l’attività fisica di gruppo comporta. Per molti individui, le attività sportive di gruppo sono reti sociali che portano a sviluppare abilità personali e sociali. La partecipazione a gruppi di allenamento, crea un senso di appartenenza e coesione che andrà perso durante l’allontanamento sociale.

In base a ciò, l’ACSM suggerisce che:

Occorre incoraggiare le persone in buona salute a iniziare o continuare a svolgere attività fisica moderata da 150 min a settimana a 300 minuti a settimana;

Gli individui che hanno contratto il COVID-19 dovrebbero contattare il proprio medico di base per determinare se la persona può essere in grado di tornare a svolgere in sicurezza l’esercizio fisico;

Occorre eseguire sessioni di allenamento in casa, o all’esterno con una corretta distanza fisica dagli altri, utilizzando dispositivi di protezione per il viso quando necessario, per ridurre al minimo la diffusione delle goccioline.

Per mantenere la salute immunitaria è necessario svolgere da 150min a 300min di attività a settimana, controllando il peso corporeo;

Persone ad alto rischio di esposizione al SARS-CoV-2, dovrebbero astenersi da un esercizio troppo intenso, evitando quindi il sovrallenamento;

E’ utile determinare raccomandazioni basate sull’evidenza per il ritorno esercizio dopo la risoluzione di COVID-19. Nel nel frattempo, si consiglia di riposare e non fare esercizio fisico per 2 settimane dalla risoluzione della malattia;

Occorre utilizzare strategie innovative nel promuovere l’attività fisica;

Occorre sviluppare politiche per reintrodurre in sicurezza le attività di gruppo, in quanto aumentano la salute fisica e mentale;

BIBLIOGRAFIA

Keri L. Denay et al. “ACSM Call to Action Statement: COVID-19 Considerations for Sports and Physical Activity” Current Sports Medicine Reports, Vol. 19 N.8, 2020

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Dott. Fabio Perna

Chinesiologo Clinico (Specialista in Esercizio Fisico Adattato). Aree di interesse: Osteoporosi - Cardiopatie - Recupero Motorio Post-riabilitativo - Rieducazione Posturale - Malattie Metaboliche (Diabete Mellito, Sindrome Metabolica, Obesità) Consulenza: dott.fabioperna@gmail.com

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